Bianca Boemi: una vita spesa per la cultura e per l'arte

DSC 0102asGiovedì 29 giugno, alle ore 18, presso il Liceo Artistico Statale “Mimi Lazzaro” di Catania si è tenuta la cerimonia di intitolazione dell’aula magna alla prof. Bianca Boemi, che dal 1992 al 2011 ne fu il capo d’istituto. Nella circostanza, in veste di diretta testimone, mi preme riassumere la storia professionale della preside Boemi che nella scuola e per la scuola ha prestato quarantennale servizio con passione innata per la cultura e per l’arte.

Catania che fu. La piazza d’Armi per l’Esposizione del 1907 (4)

1 EsposizionCataniaIn prima battuta, per dare sede all’Esposizione, il Comitato esecutivo prese in considerazione il campo del Deposito governativo di macchine agrarie sul viale Regina Margherita, all’altezza dell’odierna piazza Roma, dove si era svolta la rassegna zootecnica del 1888; oggi l’area è occupata dall’edificio dell’Istituto Tecnico Commerciale De Felice sorto tra il 1926 e il 1929, su progetto di Francesco Fichera.

Catania che fu. La II Esposizione Agricola Siciliana e Mostra Campionaria Nazionale del 1907 (3)

1 EsposizionCataniaL’idea della rassegna nacque nel clima euforico del successo elettorale che nel 1902 consegnò il Comune al fronte popolare. Lo scenario è la Catania moderna e progressista di inizio Novecento governata da Giuseppe De Felice Giuffrida, primo cittadino dal giugno 1902 al marzo 1906.

Il 1902 è l’anno fatidico. Vede l’inizio dell’età defeliciana e l’esordio del progetto che darà luogo alla II Esposizione Agricola Siciliana e Mostra Campionaria Nazionale del 1907.

Catania che fu. Il disegno della “Milano del Sud” (2)

1 ExpoCTAll’inizio del Novecento Catania sembra avere i titoli per essere il motore di una Sicilia libera e moderna. Il disegno di modernità e progresso è nella volontà del blocco sociale dominante, la borghesia delle attività industriali, manifatturiere, commerciali, insieme con quella delle professioni e degli apparati burocratici. Lo stesso disegno è nelle aspirazioni del blocco sociale in crescita, un moderno popolo del lavoro, tanto dissimile dalla plebe urbana delle grandi capitali meridionali quanto non assimilabile alla classe operaia dei centri industriali. Sono i blocchi di punta nella marcia verso il progresso economico e sociale.

Catania che fu. La stagione della II Esposizione Agricola Siciliana e Mostra Campionaria Nazionale (1).

1 ExpoCTIl quadro storico del quinquennio che vide nascere l’Esposizione del 1907 è riassumibile in pochi tag: pasqua dei socialisti, "giuseppe de felice", “rinascimento comunale”, “milano del sud”, “rinascita siciliana.

Chiuso il 1901 con il Comune commissariato, le elezioni del 1902 registrano la vittoria plebiscitaria del fronte popolare. Con il titolo di pro-sindaco, godendo già della carica di deputato, Giuseppe De Felice Giuffrida assume l’ufficio di primo cittadino che manterrà sino al marzo 1906. È la Pasqua dei socialisti. Inizia il cammino verso la terra promessa.

E Catania torna ad essere maestra. Era il 14 aprile1907

1 ExpoCT«E Catania torna ad essere maestra, come quella che porge esempio al Mezzogiorno di rinnovata attività, con l’impulso dato insieme alla ricchezza agricola, all’officina, alle industrie, alla navigazione, con la quale in breve volgere d’anni ha triplicato il movimento del suo porto operoso», si legge nel discorso inaugurale pronunciato oltre un secolo fa dall’allora ministro di Agricoltura, Industria e Commercio, onorevole Francesco Cocco Ortu.

Era il 14 Aprile 1907. Al cospetto del sovrano e delle massime autorità dello Stato, si inaugurava a Catania la II Esposizione Agricola Siciliana e Mostra Campionaria Nazionale.

Ad offrire un dettagliato resoconto sulla rassegna è l’Albo illustrato sull’Esposizione di Catania del 1907, redatto sotto la direzione di Federico De Roberto e pubblicato nel 1908 per i tipi di Crescenzio Galàtola.

 
 

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