La vicenda dell’undicenne vittima di violenze domestiche, emersa dopo la diffusione di immagini scioccanti sui social network, ha acceso un forte dibattito pubblico e messo in luce le fragilità del sistema di protezione dei minori a Catania. Da quel caso, che ha profondamente colpito la comunità cittadina, l’Amministrazione comunale ha deciso di avviare una risposta strutturata e duratura.
Su iniziativa dell’assessora ai Servizi sociali Serena Spoto, e in accordo con il sindaco Enrico Trantino, è stato istituito un tavolo tecnico permanente con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra i soggetti coinvolti nella tutela dei minori e rendere più efficaci gli interventi dei servizi sociali. La decisione arriva dopo le criticità emerse nella gestione del caso, già segnalato nei mesi estivi per una situazione di grave disagio familiare.
Il nuovo organismo fungerà da sede stabile di confronto e lavoro operativo. Ne faranno parte l’assessorato e la direzione comunale dei Servizi sociali, i servizi territoriali, le istituzioni scolastiche, le aziende sanitarie, l’autorità giudiziaria minorile e le realtà del Terzo settore impegnate nel sostegno alle famiglie e nella protezione dell’infanzia. Al centro dell’attività ci sarà un’analisi approfondita delle procedure adottate finora, delle criticità riscontrate e dei modelli di intervento, con l’obiettivo di definire strategie condivise e più tempestive.
Nel frattempo, l’assessora Spoto ha chiarito i passaggi che precedettero l’esplosione del caso. Durante l’estate, il minore era stato rintracciato solo in strada e la Procura minorile aveva disposto un monitoraggio. “È nostro dovere capire perché quel controllo non abbia portato ai risultati attesi e come sia stato possibile che la situazione degenerasse”, ha spiegato, sottolineando la volontà di fare piena luce sull’accaduto.
Parallelamente, il Comune ha avviato un’indagine conoscitiva interna per accertare eventuali responsabilità. L’Amministrazione ha assicurato che, qualora emergessero negligenze o carenze professionali, saranno adottati senza indugi i provvedimenti necessari. “La credibilità dei Servizi sociali si fonda sulla trasparenza e sulla responsabilità”, è la linea ribadita.
Dal punto di vista organizzativo, un atto di indirizzo politico vincolante ha formalizzato l’istituzione del tavolo tecnico presso la Direzione Famiglia e Politiche sociali. La prima riunione è già stata calendarizzata. L’obiettivo dichiarato è ambizioso ma chiaro: azzerare i tempi di attesa nella gestione delle segnalazioni e garantire interventi immediati in ogni situazione di possibile maltrattamento, ponendo sempre al centro il superiore interesse del minore.


