L’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) ha varato una misura straordinaria che prevede lo stop, per sei mesi, ai pagamenti di bollette e avvisi relativi a luce, gas, acqua e rifiuti nelle regioni Calabria, Sardegna e Sicilia colpite dal ciclone Harry a partire dal 18 gennaio. Tra i territori interessati rientra anche il Comune di Niscemi, già segnato da una frana.
La decisione arriva dopo la proclamazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri il 26 gennaio e riguarda tutte le utenze domestiche e le attività produttive presenti nei comuni individuati dall’ordinanza n. 1180 emanata dal capo della Protezione civile il 30 gennaio 2026. Contestualmente viene sospesa anche l’eventuale procedura di distacco per morosità, compresi i casi precedenti all’emergenza.
Per ottenere la sospensione sarà necessario presentare richiesta al proprio fornitore entro il 30 aprile 2026, utilizzando il modulo previsto dal provvedimento o un format equivalente che gli operatori metteranno a disposizione sui rispettivi siti.
Terminato il periodo di stop, le somme dovute potranno essere restituite attraverso un piano di rateizzazione di almeno dodici mesi, senza interessi. L’intento è accompagnare famiglie e imprese nella ripresa economica e attenuare l’impatto finanziario causato dagli eventi calamitosi.
Il provvedimento rappresenta un sostegno importante soprattutto per la popolazione di Niscemi, che continua a fare i conti con le conseguenze della frana. Nelle ultime ore la comunità ha subito anche un duro colpo simbolico: è crollata la croce che era diventata emblema di resistenza e speranza.
Sulla misura è intervenuto il senatore del Movimento 5 Stelle Pietro Lorefice, che ne ha riconosciuto l’utilità ma ha sottolineato come la situazione di Niscemi richieda interventi specifici. Secondo il parlamentare, la crisi del territorio non nasce con il ciclone Harry ma affonda le radici in problematiche strutturali irrisolte da anni. Per questo, ha evidenziato, servono politiche dedicate e investimenti mirati, evitando di sovrapporre emergenze diverse con soluzioni generalizzate.


