Dal 24 al 26 luglio 2026 il centro storico accoglierà la XXIX edizione della Festa Medievale dedicata a Bianca di Navarra
Per tre giorni, il suono dei tamburi tornerà a riecheggiare tra le strade in pietra lavica di Randazzo. Dal 24 al 26 luglio 2026, il borgo etneo ospiterà la ventinovesima edizione della Festa Medievale, uno degli appuntamenti estivi più suggestivi dedicati alla storia e alle tradizioni della Sicilia.
Il centro storico cambierà volto per accompagnare residenti e visitatori in un viaggio nel tempo. Dame, cavalieri, armigeri, musici e popolani animeranno vie e piazze, creando un’atmosfera ispirata alla Randazzo del Quattrocento. Cortei in costume, spettacoli itineranti, mercati artigianali, giochi e antichi banchetti trasformeranno la città in un grande scenario medievale a cielo aperto.
La storia di Bianca di Navarra rivive a Randazzo
La manifestazione rievoca la permanenza in città di Bianca di Navarra, figura centrale nella storia siciliana dei primi anni del XV secolo e vicaria del Regno di Sicilia dal 1409 al 1415. La sua presenza viene ricordata attraverso rappresentazioni, cerimonie e momenti ispirati alla vita di corte dell’epoca aragonese.
A rendere ancora più coinvolgente la rievocazione sarà il patrimonio architettonico di Randazzo. Le chiese gotiche, le antiche mura e gli edifici costruiti con la caratteristica pietra scura dell’Etna offriranno una cornice capace di evocare naturalmente le atmosfere del passato. Il borgo è infatti considerato uno dei centri medievali meglio conservati della Sicilia.
La Festa Medievale non sarà soltanto una successione di spettacoli. Il pubblico potrà incontrare artigiani, osservare abiti e accessori ispirati al periodo storico, assistere alle esibizioni dei gruppi di rievocazione e immergersi nei suoni, nei colori e nei sapori di un’altra epoca.
Una festa costruita attraverso la ricerca storica
Ad organizzare l’evento è l’Associazione culturale Sicularagonensia, realtà nata a Randazzo nel 1995 con l’obiettivo di valorizzare la storia medievale della città e coinvolgere direttamente la comunità.
Dietro ogni costume e rappresentazione si trova un attento lavoro di studio. Abiti, insegne nobiliari, strumenti musicali e cerimoniali vengono ricostruiti consultando documenti e testimonianze legate al periodo aragonese. Un impegno che permette alla festa di unire intrattenimento, divulgazione culturale e rispetto delle fonti storiche.
I protagonisti saranno anche i tanti volontari e figuranti che ogni anno partecipano alla manifestazione. Bambini e adulti vestiranno i panni degli abitanti della Randazzo medievale, contribuendo a rendere l’esperienza più autentica e partecipata.
Dal 24 al 26 luglio, Randazzo offrirà così l’occasione di riscoprire una parte importante della storia siciliana attraverso una festa pensata per tutte le età. Un appuntamento in cui il passato non sarà soltanto raccontato, ma tornerà simbolicamente a vivere tra le strade del borgo.


