La città di Adrano torna a vestirsi a festa. Dal 2 al 4 agosto 2026, la comunità adranita si stringe attorno al suo Santo Patrono, San Nicolò Politi, in uno degli appuntamenti religiosi e culturali più attesi ed emozionanti dell’anno. Una tradizione secolare che sa di fede profonda, folklore e senso d’appartenenza, capace di richiamare non solo i residenti, ma anche tantissimi devoti e turisti da tutta la Sicilia e gli adraniti rientrati per l’occasione da ogni angolo del mondo.
Il programma della festa: tra sacro e profano
I festeggiamenti entrano nel vivo già nei primi giorni di agosto, trasformando il centro storico di Adrano in un palcoscenico a cielo aperto illuminato a festa.
- La solenne uscita e le processioni: Il momento più intimo e sentito rimane il contatto della città con il simulacro e le reliquie del Santo Patrono. Il suggestivo grido dei devoti, che con abito bianco guidano il fercolo tra le vie del paese, fa vibrare le piazze principali in un’atmosfera carica di pathos.
- La tradizione dell’Angeto: Uno dei momenti più iconici ed emozionanti della festa si conferma la rappresentazione della Volata dell’Angelo in Piazza Umberto, un rito spettacolare e carico di significato simbolico che da generazioni lascia a bocca aperta adulti e bambini.
- Musica, luci e fuochi: Non mancheranno i concerti delle bande musicali, gli spettacoli in piazza e le storiche luminarie che incorniciano il Castello Normanno. A chiudere i festeggiamenti, come da tradizione, saranno i maestosi fuochi d’artificio piromusicali, pronti a illuminare il cielo sopra Adrano nella notte conclusiva.
Fede e identità: l’abbraccio della città
San Nicolò Politi rappresenta molto più di una figura religiosa per Adrano: è l’incarnazione di una storia comune, un ponte tra il passato eremitico del XII secolo e il presente di una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
«La festa di San Nicolò è il momento in cui la nostra città ritrova la sua anima più autentica. Vedere i giovani portare avanti queste tradizioni con tanto entusiasmo è la dimostrazione che la nostra storia è più viva che mai.»
Tutto è pronto, dunque, per vivere tre giorni intensi di celebrazioni, storia e devozione.


