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Sequestro a Etnaland: indagine su presunti illeciti ambientali e gestione dei rifiuti

Il parco acquatico Etnaland, situato a Belpasso nel Catanese, è stato sottoposto a sequestro preventivo nell’ambito di un’inchiesta per presunte violazioni ambientali. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia costiera dopo indagini coordinate dalla Procura di Catania.

Secondo quanto emerso, i rifiuti prodotti dalla struttura sarebbero stati smaltiti illegalmente: gli investigatori avrebbero accertato che venivano incendiati in un’area vicina al parco e successivamente interrati in una discarica abusiva. Durante l’operazione sono stati sequestrati anche circa mille metri cubi di rifiuti, oltre a mezzi e attrezzature utilizzati per la gestione.

L’inchiesta, avviata nel 2022, ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati dell’imprenditore legato alla società che gestisce il parco e della stessa azienda. Le accuse comprendono gestione non autorizzata di rifiuti, combustione illecita, traffico organizzato di rifiuti e inquinamento ambientale.

Le indagini hanno inoltre evidenziato la mancanza di adeguati impianti di depurazione e di autorizzazioni ambientali valide: la società avrebbe avuto solo un’autorizzazione allo scarico scaduta nel 2019. Il giudice ha disposto il sequestro dell’intero complesso e imposto prescrizioni per sanare le irregolarità rilevate.

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