TROINA (ENNA) – Fede, folklore e una devozione che sfida i secoli. La comunità di Troina si appresta a vivere uno dei momenti più intensi dell’anno: i festeggiamenti in onore del Santo Patrono, San Silvestro Monaco. Sebbene la ricorrenza ufficiale della morte cada a gennaio e a settembre si tenga il tradizionale “Festino”, è nel mese di maggio che la cittadina dell’ennese si trasforma nel palcoscenico di riti ancestrali unici nel loro genere, capaci di fondere la profonda spiritualità mariana e agiografica con la cultura rurale del territorio.
Fulcro delle celebrazioni primaverili sono i due storici pellegrinaggi votivi: il viaggio dei “Ramara” e la successiva “Ddarata”, appuntamenti che richiamano ogni anno non solo i residenti, ma anche numerosi turisti e studiosi di tradizioni popolari.
Il viaggio verde dei Ramara
Le celebrazioni entrano nel vivo già a metà maggio, quando i devoti – storicamente chiamati Ramara – iniziano il loro cammino spirituale con il sacramento della riconciliazione. Il momento più suggestivo scatta a ridosso del fine settimana, quando il rullo dei tamburi e lo sparo dei mortaretti richiamano i pellegrini presso la casa del Massaro per la partenza notturna.
I fedeli si incamminano verso i boschi dei Nebrodi per raccogliere rami di alloro, pianta simbolo di gloria e devozione. Al loro rientro in paese, la “Festa dei Rami” si manifesta in tutta la sua spettacolarità: una sfilata multicolore in cui i Ramara portano in processione alte aste decorate con l’alloro, fiori e immagini sacre, per poi offrire la cera e l’olio per la lampada votiva nella Chiesa di San Silvestro. A fare da cornice all’evento, la tradizionale benedizione del cibo e la solenne tavolata offerta alla cittadinanza.
La maestosa sfilata della “Ddarata”
Subito dopo la conclusione del rito dei Ramari, l’attenzione si sposta sulla Ddarata, il secondo pellegrinaggio votivo. In questo caso, i protagonisti sono i fedeli a cavallo. Richiamati ancora una volta dalla figura del Massaro, i partecipanti intraprendono un viaggio che culmina con il suggestivo rientro in paese: una sfilata di cavalli e muli riccamente bardati a festa che attraversa le vie cittadine. Il corteo si conclude sul sagrato della chiesa con la simbolica “consegna del viaggio”, un atto di sottomissione e ringraziamento al Santo per i favori ricevuti.
Identità e sapori del territorio
La festa di San Silvestro non è soltanto un evento religioso, ma rappresenta un tassello fondamentale dell’identità gastronomica di Troina. Durante le giornate di festa, la tradizione culinaria locale diventa protagonista assoluta. Residenti e visitatori hanno l’opportunità di degustare le eccellenze del panorama culinario troinese, tra cui spiccano la celebre vastedda cu sammuccu (una focaccia farcita profumata con fiori di sambuco) e i tipici dolci ‘nfasciateddi, specialità che tramandano i sapori autentici dell’entroterra siciliano.
Un appuntamento che si conferma un pilastro per la valorizzazione del patrimonio immateriale dell’Isola, dove il tempo sembra fermarsi per lasciare spazio alla memoria e alla fede di un intero popolo.


