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Dalla curva al campo, sempre con il Catania: addio a Orazio Russo

La comunità sportiva catanese è in lutto per la scomparsa di Orazio Russo, ex calciatore e allenatore rossazzurro, morto il 14 febbraio 2026 a 52 anni dopo aver combattuto a lungo contro la leucemia. Figura storica del Catania, è stato uno dei simboli più rappresentativi del club, avendo vestito quella maglia in tutte e quattro le categorie professionistiche.

Nato il 6 ottobre 1973 e cresciuto nel quartiere Barriera del Bosco, Russo ha sempre vissuto il Catania come una parte fondamentale della propria vita. Prima da giocatore e poi in vari ruoli tecnici e dirigenziali, il suo legame con i colori rossazzurri non si è mai interrotto.

Durante la carriera ha indossato la maglia etnea in più periodi, alternando esperienze in altre squadre come Lecce, SPAL, Savoia, Acireale, Padova, Perugia e Gela. Nel 2010 tornò ancora una volta a Catania, chiudendo simbolicamente il suo percorso entrando in campo in una gara di Serie A con la fascia di capitano, a oltre diciotto anni dall’esordio.

Terminata l’attività agonistica, continuò a lavorare per il club: prima come team manager, poi nello sviluppo delle scuole calcio e nelle giovanili, fino a ricoprire il ruolo di vice allenatore della prima squadra e successivamente responsabile del settore giovanile nella stagione 2022/2023.

La passione per il Catania lo accompagnava fin dall’infanzia: da bambino frequentava lo stadio insieme al padre e ha sempre considerato la maglia rossazzurra un onore. Nel corso degli anni è diventato un esempio di dedizione e senso di appartenenza, qualità sempre più rare nel calcio moderno.

Il Catania Football Club ha espresso il proprio dolore con un messaggio di cordoglio, ricordandolo come una persona di grande valore umano e professionale, capace di contribuire con orgoglio e impegno sia in campo sia fuori. La società ha manifestato vicinanza alla famiglia, salutandolo con affetto e riconoscenza.

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