Dal 2 al 5 luglio 2026, l’antico borgo marinaro siracusano si trasforma nella capitale dell’enogastronomia mediterranea. Quattro giorni di showcooking con grandi chef, laboratori didattici, musica e riflessioni sulla filiera corta.
MARZAMEMI (SR) – Luci accese e profumi di mare inconfondibili a Marzamemi. Ha preso ufficialmente il via oggi, giovedì 2 luglio, l’atteso Festival del Pesce Azzurro, la rassegna enogastronomica e culturale che fino a domenica 5 luglio accenderà i riflettori sulla storia, l’identità e il futuro della tradizione marinara di questo straordinario lembo di Sicilia.
L’evento si propone come un vero e proprio viaggio alle radici del borgo, mettendo al centro le acciughe e le sarde: quel pesce storicamente definito “povero”, ma in realtà ricchissimo di proprietà nutrizionali, nobilitato oggi dall’alta cucina e da una rinnovata sensibilità verso la sostenibilità ambientale. Piazza Regina Margherita, il Cortile di Palazzo Principi di Villadorata e la storica Loggia della Tonnara sono le cornici d’eccezione pronte a ospitare migliaia di visitatori, turisti e appassionati.
Il debutto: l’alta cucina sposa la tradizione
Il sipario si è alzato nel tardo pomeriggio di oggi con l’inaugurazione istituzionale e l’apertura delle aree di degustazione nel suggestivo Cortile di Palazzo Villadorata, dove è possibile assaporare il meglio del pescato locale e dei prodotti agroalimentari a chilometro zero. La prima serata entra subito nel vivo con i riflettori puntati sulla food blogger Barbara Conti, chiamata a dialogare con grandi firme della ristorazione: la Lady Chef Rosi Napoli, lo chef stellato Pietro D’Agostino e Luciano Pennisi. A seguire, la piazza si è trasformata in un teatro del gusto con gli attesissimi showcooking di D’Agostino e Napoli, prima di lasciare spazio alle note live del concerto degli Alter Faber.
Un programma ricco: tra contest per giovani talenti e dibattiti sulla sostenibilità
Il festival non è solo una grande cucina a cielo aperto, ma anche un momento di profonda riflessione sulla tutela del mare. Venerdì 3 luglio la Loggia della Tonnara ospiterà il contest “Cooking the Sea”, una sfida ai fornelli tra giovani chef e studenti, giudicati da una giuria d’eccezione composta dagli stessi pescatori locali e dal pubblico. Subito dopo, l’”Aperitivo con i pescatori” offrirà un’occasione unica per gustare crudi e fritti di mare ascoltando i racconti affascinanti della vita di bordo, seguiti dai dialoghi gastronomici con gli chef Maurizio Urso e Giulia Carpino.
Il weekend sarà invece fortemente improntato alla divulgazione scientifica e alla cultura. Sabato 4 luglio, il professor F. Tiralongo e Alfonso Barone guideranno laboratori didattici per famiglie dedicati al riconoscimento delle specie ittiche e alle tecniche di pesca sostenibile.
Il rito della Tonnara e il gran finale
Uno dei momenti più spettacolari e attesi del fine settimana sarà la “Cerimonia del Taglio del Tonno”, eseguita da Angelo Cappuccio con l’assistenza dello chef Giovanni Fichera, in programma sia sabato che domenica alle ore 18:00 nel Cortile del Palazzo dei Principi. Un rito antico che sarà seguito dalla degustazione del tonno del Mediterraneo in abbinamento ai rinomati vini del Val di Noto.
La giornata conclusiva di domenica 5 luglio vedrà una commistione perfetta tra arte e palato. La Loggia della Tonnara risuonerà dei canti tradizionali siciliani con l’esibizione “Unica Vuci – Ciel’ e Mmari”, mentre lo chef e scrittore Giovanni Fichera presenterà il suo libro “La città dei silenzi”. La kermesse si avvierà alla chiusura con lo showcooking “Slow Fish” di Luca Giannone, l’esclusiva Gala Dinner “Blue Taste” firmata dallo chef Giorgio Di Rosa e, infine, il concerto corale conclusivo in piazza.


