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Odissea sotto il sole sulla Messina-Catania: scoppia il caos code

La stagione estiva è appena agli inizi, ma per la rete viaria siciliana è già tempo di pesanti disservizi e accese polemiche politiche. Una domenica da incubo ha trasformato l’autostrada A18 Messina-Catania – l’arteria fondamentale che collega le due città e serve l’intero polo turistico della costa jonica – in una vera e propria trappola di lamiera. Spinti dalle temperature elevate e dalle attese infinite, molti automobilisti diretti verso il mare sono stati costretti a scendere dalle vetture e persino ad aprire ombrelloni sulla carreggiata nel tentativo di proteggersi dal sole.

Le criticità più severe si sono registrate proprio lungo i tratti della A18 gestiti dal Consorzio Autostrade Siciliane (CAS), dove i tempi d’attesa per superare i blocchi hanno superato le tre ore. I disagi, esasperati dalla concomitanza tra i flussi del fine settimana e la presenza di cantieri mai conclusi, hanno scatenato l’immediata reazione del deputato regionale di Forza Italia, Salvo Tomarchio.

Cantieri lumaca e caselli deserti: l’affondo contro la gestione

Il parlamentare dell’ARS ha definito “folli” ed estenuanti le code che hanno esasperato i cittadini, evidenziando il rischio che tali episodi si ripetano costantemente per tutta l’estate in assenza di interventi radicali. Sotto accusa è finita direttamente la governance del CAS.

Tomarchio ha sottolineato come da oltre un anno sia rimasta inascoltata la richiesta di fare chiarezza su due fronti caldi:

  • I cronoprogrammi dei lavori: la trasparenza e la pubblicazione delle tempistiche reali dei cantieri aperti in autostrada.

  • La pianificazione del personale: un’organizzazione delle risorse umane che sia realmente adeguata a gestire i picchi di traffico stagionali.

La combinazione tra restringimenti cronici sulla tratta e la mancanza di una strategia preventiva è stata giudicata dal deputato come un segno di totale approssimazione.

La richiesta di dimissioni ai vertici

Di fronte a quella che viene percepita come una perenne gestione emergenziale della viabilità jonica, la posizione di Forza Italia si è fatta categorica. Tomarchio ha chiesto esplicitamente un passo indietro immediato da parte dell’intera dirigenza dell’ente:

“La misura è colma: i vertici del CAS si dimettano.”

Il messaggio lanciato alle istituzioni è chiaro: i siciliani e i turisti che scelgono la tratta Messina-Catania non possono continuare a pagare il prezzo dell’inefficienza strutturale proprio nei mesi più caldi dell’anno.

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