Un importante traguardo per la medicina siciliana è stato raggiunto al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, dove l’équipe di Neurochirurgia ha eseguito con successo un intervento all’avanguardia su una paziente di 64 anni affetta da una forma di epilessia che non rispondeva più alle terapie tradizionali.
Una tecnologia innovativa: lo stimolatore epicranico
L’operazione, la prima del suo genere nel Mezzogiorno e la seconda in tutto il territorio nazionale, ha previsto l’impianto di uno stimolatore epicranico. Si tratta di un dispositivo miniaturizzato posizionato sotto il cuoio capelluto che agisce inviando impulsi elettrici mirati per regolare l’attività cerebrale anomala, riducendo drasticamente la frequenza e l’intensità delle crisi epilettiche.
I vantaggi del trattamento
A differenza delle tecniche del passato, questo approccio è considerato meno invasivo e permette un recupero molto rapido. La paziente, infatti, è stata dimessa dopo appena due giorni di degenza, confermando l’efficacia del protocollo seguito.
Un centro di eccellenza contro la “fuga sanitaria”
L’introduzione di questa tecnologia presso l’Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia rappresenta un segnale forte per la sanità siciliana. L’obiettivo è duplice:
- Fornire una risposta concreta a quel 30% di pazienti epilettici definiti “farmacoresistenti”.
- Ridurre i cosiddetti “viaggi della speranza”, permettendo ai pazienti del Sud Italia di accedere a cure di altissimo livello senza doversi spostare nelle regioni del Nord o all’estero.
Questo successo consolida il ruolo di Palermo come polo di riferimento nazionale per il trattamento multidisciplinare delle patologie neurologiche complesse, unendo competenze chirurgiche e tecnologie di ultima generazione.


